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Ipnosi cognitvo comportmantale per ansia e stress

Tutti noi ci preoccupiamo per i problemi che potrebbero verificarsi al lavoro o a casa, per le malattie o per gli incidenti che potrebbero colpire noi o i nostri familiari, per le difficoltá che abbiamo nei rapporti con gli altri o per motivi finanziari. Tuttavia quando la preoccupazione diventa sproporzionata e ingiustificata rispetto all'evento temuto e difficilmente controllabile e interferisce notevolemente con il funzionamento normale della persona, l'ansia con il tempo puó contribuire a determinare una serie di sintomi psicofisici fra i quali:

EMOTIVI: un senso di eccesssiva stanchezza, depressione,,difficoltá di concentrazione, difese immunitarie basse, vertigini, irrequietezza o "nervi tesi", irritibilitá, difficoltá di concentrazione, problemi di memoria o pensieri ossessivi;

FISICI tramite l'attivazione del sistema nervoso autonomo che si manifesta in palpitazione e tachicardia, sudorazione, tremore, tensione muscolare, insonnia, cefalea, mancanza di respiro, sensazione di peso sul petto, nodo alla gola e problemi digestivi, 

Che cos'é l'ansia

L'ansia é un'emozione normale, utile e con funzione protettiva, quindi necessaria nell'esperienza umana:

É una manistestazione fisiologica e un meccanismo innato il cui obiettivo é quello di prepararci ad affrontare, con un adeguato aumento delle prestazioni di vigilanza, attenzione e con la messa in atto di una risposta biologica di attacco e fuga, un eventuale pericolo. Senza la risposta attacco-fuga attivata automaticamente dall'organismo, l'uomo non sarebbe sopravvisuto,

Quindi tutte le modifiche psicofisiche e comportamentali che si attivano e sentiamo consentono all'organismo la reazione di difesa e di reagire di fronte al pericolo.

L'ansia migliora le nostre prestazioni se tenuta ad un livello adeguato: la legge di Yerkes-Donson:

Nel 1908 gli psicologi Yerkes e Dodson condussero degli studi sulla relazione tra eccitazione e prestazioni e scoprirono che si potevano usare lievi scosse elettriche per motivare i topi a completare un labirinto, ma quando le scosse elettriche diventavano troppo forti, i topi scappavano in direzioni casuali per fuggire. L’esperimento ha dimostrato che l’aumento dei livelli di stress e di eccitazione potrebbe aiutare a focalizzare la motivazione e l’attenzione sul compito da svolgere, ma solo fino a un certo punto.

L’ansia che si prova prima di un esame è un esempio di come funziona la legge Yerkes-Dodson. Un livello ottimale di stress può aiutarti a concentrarti sul test e a ricordare le informazioni che hai studiato; troppa ansia da esame può compromettere la capacità di concentrazione e rendere più difficile ricordare le risposte corrette. Il diagramma qui sotto, mostra il livello adeguato d'ansia adeguato prima che questa diventi controproducente: 

Quindi livelli adeguati di ansia e stress aiutano la nostra capacità di concentrarci e di essere vigili.

In che modo l'ansia diventa un disturbo d'ansia? Il circolo vizioso dell'ansia

L’ansia è un’emozione che tutti quanti abbiamo provato di fronte alla percezione di una minaccia, ma questo non implica necessariamente che in seguito si sia sviluppato un disturbo d’ansia. Normalmente quando proviamo ansia mettiamo in atto delle strategie per ridurre o eliminare la minaccia, ripristinando in questo modo la precedente situazione di normalità.

Quindi che cosa fa sì che l’ansia fisiologica si trasformi in ansia patologica e si strutturi un disturbo d’ansia?

 

Nei disturbi d’ansia l’attivazione fisiologica che segue la percezione di una minaccia nell’ambiente viene valutata a sua volta in maniera catastrofica dal soggetto, diventando essa stessa una minaccia, spesso ancora più grave della minaccia esterna che ha funzionato da fattore scatenante. Si crea così un circolo vizioso in cui l’interpretazione errata e catastrofica dei sintomi dell’ansia aumenta le sensazioni sgradevoli e queste a loro volta rinforzano l’interpretazione catastrofica. Il disturbo d'ansia viene  così mantenuto da:


 

  • attenzione selettiva. Il soggetto pone estrema attenzione ai segnali del proprio corpo interpretandoli in maniera catastrofica;

  • rimuginio. Il soggetto trascorre molto tempo a preoccuparsi cercando di prevedere o prevenire eventi negativi in condizioni di incertezza e di costruire mentalmente ipotetiche soluzioni senza mai giungere a una conclusione;

  • evitamento. Il soggetto evita gli stimoli temuti per non incorrere nell’ansia, riducendo così i propri gradi di libertà.

Curare l'ansia con l'ipnosi cognitivo comportamentale

L'ipnosi cognitivo comportamentale possiede diversi strumenti per aiutare le persone a gestire e controllare l'ansia fra cui:

  • le tecniche di rilassamento quali per esempio la respirazione e il rilassamento muscolare che si possono imparare ed utilizzare in ogni momento e situazione per calmarci e rilassarci quando ansia e stress prendono il sopravvento;

  • le induzioni create ad hoc per aumentare la fiducia in se stessi, l'auto-efficacia e l'auto-controllo, rafforzare gli obiettivi, creare un luogo sicuro e tranquillo in cui rifugiarsi;

  • le tecniche e strategie comportamentali e cognitive tra cui desensibilizzazione ipnotica, Behaviour Rehearsal, Role-play, Problem Solving per acquisire comportamenti funzionali e creare mentalmente quelle situazioni che provocano ansia con l'obiettivo di preparare il cliente ad affrontarle nel mondo reale con determinazione e sicurezza; Cognitive Rehearsal, immagini guidate, VIsualizzazioni mentali per recitare mentalmente modi alternativi e funzionali di interpretare determinate situazioni con l'obiettivo di preparare il cliente ad affrontarle nel mondo reale in maniera piú costruttiva;

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