Ipnosi: come funziona una seduta di ipnosi?

IPNOSI MODERNA

Le origini dell’ipnosi sono molte antiche e con gli anni hanno acquistato diverse forme tra cui gli aspetti di controllo mentale e/o magico che tutt’ora pervadono la nostra cultura. In realtà ciò che accade durante una seduta di ipnosi è ben diverso da quello che ci mostrano in televisione o in palcoscenico.


L’idea del controllo mentale sulla persona ipnotizzata è prevalentemente associata alle performance televisive e del mondo dello spettacolo, come per esempio gli show di Giucas Casella. Tuttavia si tratta semplicemente di ipnosi da palcoscenico come ampiamente dimostrato da diverse pubblicazioni di Theodore X. Barber e André Muller Weitzenhoffer e da ricerche condotte da Meeker, W. B. e Barber, T. X. (1971) che hanno messo alla luce le strategie e i metodi usati dagli ipnotisti da palcoscenico per creare nelle persone l’illusione di essere ipnotizzati. Inoltre vi sono anche diversi libri, fra cui il più noto quello di Ormond McGill, un ipnotizzatore da palcoscenico, che rivela le varie forme di inganno usate durante lo show dagli ipnotisti da palcoscenico.


Allo stesso modo, negli ultimi decenni la comunità scientifica ha approfondito la ricerca sull’ipnosi dal punto di vista psicologico e medico che ci permette di parlare adesso di ipnosi scientifica (evidence-based) e quindi di risultati completamente comprovati.


IPNOSI: STATO MENTALE NATURALE

Inoltre, grazie a diverse ricerche sull’ipnosi fra cui quelle condotte da Milton Erickson, padre dell’ipnosi moderna, oggi sappiamo che l’ipnosi è uno stato mentale naturale. In realtà quindi tutti possiamo viverlo e lo viviamo comunemente nell’arco della giornata ma non ci prestiamo attenzione perchè siamo abituati ad averlo.

Per esempio quando andiamo in macchina alla mattina, un tragitto quindi che siamo abituati a fare e che potremmo fare ad occhi chiusi, noi guidiamo, guardiamo la segnaletica e prima ancora di rendercene conto siamo già arrivati a destinazione, tuttavia la mente è immersa in altri pensieri; oppure quando siamo assorti nella visione di un film o nella lettura di un libro e qualcuno ci parla, noi lo sentiamo, tuttavia la mente rimane concentrata su ciò che sta guardando o leggendo e non registra ciò che accade intorno.

In questi momenti di stato mentale ipnotico, perdiamo dei dettagli esterni tuttavia le nostre risorse mentali sono impegnate nel focalizzare l’attenzione su un elemento, un pensiero o un compito specifico per svolgerlo al meglio. Quindi, sebbene alcune attività mentali sono ridotte, altre aumentano.


IPNOSI: SEDUTA IPNOTICA

Durante una seduta di ipnosi si induce lo stato ipnotico, ovvero la “condizione ipnotica” per utilizzare le risorse mentali verso la realizzazione degli obiettivi prefissi per esempio relax, autostima, sicurezza in sè stessi e controllo del dolore per dirne alcuni. Così facendo le risorse mentale sono utilizzate in modo più più funzionale, efficiente e pragmatico per svolgere al meglio ciò che la mente sta “compiuterezzando” in quel momento


Detto questo, durante una seduta di ipnosi si induce lo stato mentale ipnotico o “condizione ipnotica” con l’obbiettivo di:

  1. imparare a riconoscere le nostre risorse mentali per poterle controllare e potenziare

  2. utilizzare le nostre risorse mentali al meglio per realizzare gli obbiettivi che ci prefiggiamo


IPNOSI: COME FUNZIONA UNA SEDUTA DI IPNOSI

L’ipnologa, usando la sua voce ed alcuni gesti, guida e aiuta la persona a focalizzare l’attenzione su un punto esterno della stanza o sul proprio respiro, o su un’immagine o un racconto, (le modalità cambiano in base alle caratteristiche della persona) per creare la “stato ipnoide o condizione ipnotica” caratterizzata da un profondo benessere fisico e mentale. Dopo di che verrà chiesto alla persona di visualizzare alcune scene piacevoli e di seguire delle istruzioni e delle suggestioni che permettono alla persona di usare le proprie risorse o facoltà mentali in modo più efficace.


IPNOSI: CONTROLLO E FORZATURA DELLA VOLONTÀ QUANDO IN STATO IPNOIDE

Diffusa è la concezione erronea di ipnosi come perdita di controllo e forzatura della volontà: al contrario, l'ipnosi è l'occasione per aumentare il controllo su di noi stessi, sullo stress, dolore, tensione muscolare, e percezione. (Spiegel, 2012).


Inoltre, nello stato di ipnosi, la volontà del paziente non viene in alcun modo annullata, ma selettivamente focalizzata su ciò che viene comunicato dall’ipnotizzatore e anche nello stato più profondo, c'è sempre una parte vigile della coscienza (Regaldo, 2011). Quindi non è assolutamente possibile fa fare alla persona delle cose che non vuole fare.


Quando sei in uno stato ipnoide, mantieni la tua personalità: non farai mai qualcosa che non vuoi fare e non sarai mai costretto a pensieri o suggestioni contro la tua volontà, puoi rifiutare le suggestioni che non vuoi accettare.


IPNOSI: CHI PUÒ ESSERE IPNOTIZZATO?

Tutti possiamo essere ipnotizzati perchè è uno stato mentale naturale e sebbene tutt’oggi esistono delle scale di ipnotizzabilità o suscettibilità che sono utilizzate per capire se le persone sono ipnotizzabili o meno o misurare il loro grado di ipnoticità, tuttavia queste sono prevalentemente usate nell’ambito di ricerca e non in quello clinico perchè la loro natura standardizzata impedisce di considerare le caratteristiche individuali della persona che sono fondamentali nel processo ipnotico.


IPNOSI: GRADO DI IPNOTIZZABILITÀ

Il grado di ipnotizzabilità dipende dalle caratteristiche soggettive, quindi è una predisposizione individuale. Ma dipende anche da altri fattori tra cui la fiducia in se stessi di poter vivere e rispondere all’ipnosi; nella fiducia nei confronti di chi ci sta guidando nell’esperienza; nelle aspettative reali dei propri obiettivi; nella propria motivazione di voler raggiungere gli obiettivi che uno si propone ed infine anche nella familiarità che si acquisisce con lo stato ipnotico che viene con l’abitudine e il costante training di entrare in ipnosi. Quindi il grado di ipnotizzabilità è si una predisposizione individuale ma anche una caratteristica che può cambiare nel tempo. Quindi ci sono delle persone che partono un po’ più “svantaggiati” per così dire all’inizio, ma che poi nel corso del tempo invece riescono a vivere molto intensamente l’esperienza in maniera molto piacevole.


IPNOSI È PER TUTTI O CI SONO DEI CASI CHE SONO CONTROINDICATI?

L’ipnosi è una pratica sicura e piacevole. Le normative del Codice Deontologico indica che in caso di diagnosi psichiatriche gravi e di assunzione di psicofarmaci l’ipnosi non è indicata. Questo principalmente perchè la percezione della realtà in persone con psicosi o che prendono farmaci importanti è compromessa.

Riferimenti bibliografici


Meeker, W. B., & Barber, T. X. (1971). Toward an explanation of stage hypnosis. Journal of Abnormal Psychology, 77(1), 61–70

McGill, O., La Nuova Enciclopedia della fase ipnotismo , Anglo American Book Company, (St. Clears), 1996.

Regaldo, G. (2011). Ipnosi e libero arbitrio. In E. Casiglia: Decisione, volizione, libero arbitrio (pp. 263–285)

Spiegel, D. (2012). Tranceformation and Hypnotizability: Hypnotic Induction as a Deduction

16 visualizzazioni


Giuli Claudia - P.iva: 04838870261 - C.F. GLICLD73P63E783W

CLAUDIA GIULI © 2019 TUTTI I DIRITTI RISERVATI - PRIVACY POLICY

Claudia Giuli 

  • Facebook